Il Kuzu

In questi giorni mi sono imbattuta in un’influenza con forte tosse e disordine intestinale e con semplici rimedi sto molto meglio! ho usato chiaramente propoli in tintura madre, tisana di zenzero e curcuma e soprattutto il kuzu che è stato davvero miracoloso per regolarizzare l’intestino!!! e quindi con gran piacere vi ricordo come si prepara e le sue caratteristiche:

KUZU

Il kuzu è una pianta estremamente longeva e forte: può vivere fino a 100 anni e cresce addirittura sulle rocce, anche quando il terriccio a disposizione è molto limitato. Nonostante gli splendidi fiori dal viola al blu, a scopi terapeutici non vengono usati né i petali né la pianta, bensì leradici. Da queste si estrae infatti un particolare amido, con cui viene quindi realizzata una bianchissimafecola. La consistenza è simile alla farina o proprio alla fecola di patate e, date le sue sue proprietà fisiche, non solo ha un’altissima solubilità in acqua, ma il kuzu viene facilmente digerito dallo stomaco e assorbito dall’intestino. Il composto pare contenga alte concentrazioni di isoflavoni come ladaidzeina, un antinfiammatorio, antimicotico e antitumorale naturale.

La fecola poc’anzi citata ha un forte effetto alcalinizzante, ovvero previene l’acidosi soprattutto a livello di sangue e dei succhi gastrici. Utilizzato nella cucina giapponese come addensante e vellutante per zuppe, minestre e passati di verdura, sin da tempi antichi è impiegato anche per la cura di malanni minori. La tradizione vuole il kuzu come alimento di base per ritrovare le energie, ma è soprattutto l’effetto tampone sullo stomaco ad averlo reso popolare in tutto il mondo.

Così come già accennato, il kuzu esplica i suoi effetti benefici soprattutto a livello di stomaco, prevenendo però tutte le irritazioni a carico dell’apparato digerente dal cavo orale al retto. Di seguito alcune delle applicazioni più frequenti per tipologia di disturbo:

Acidità di stomaco: con il suo effetto tampone, il kuzu assorbe i succhi gastrici in eccesso dando immediato sollievo da dolore e bruciori, riducendo quindi le recidive in caso di blanda ulcera;
Reflusso gastroesofageo: grazie alle sueproprietà antiacide, previene la salita dei succhi nell’esofago e la loro propagazione nelle vie respiratorie, dando immediato sollievo soprattutto ai pazienti portatori diernia iatale;
Stitichezza: stimola la morbidezza delle feci al pari di una nutrizione ricca di fibre, sbloccando quindi gli stati distitichezza cronica;
Dissenteria: l’effetto tampone si estende anche all’intestino, dove non solo allevia l’irritazione di color e retto, ma aiuta anche ad aumentare la consistenza delle feci e a trattenere l’acqua in caso di diarrea;
Febbre: il kuzu sarebbe anche in grado di diminuire la temperatura negli stati febbrili connessi all’influenza;
Stanchezza: l’amido presenta anche specifiche proprietà per il recupero dell’energia e del buon equilibrio psicofisico, quindi è consigliato in primavera o nei cambi di stagione, quando il corpo fatica ad adattarsi ai repentini cambiamenti climatici

COME SI PREPARA: in un bollitore versare la quantita di una piccola tazzina d’acqua ed a fiamma ancora spenta aggiungere un cucchiaino di kuzu ridotto in polvere. Accendere una fiamma bassa e girare continuamente il kuzu fin quando diventa denso e trasparente (in pochi minuti). Spegnere ed aggiungere se vogliamo esaltare i suoi benefici, un cucchiaino di acidulato di umeboshi e uno di shoyu o tamari e….pronta guarigione!

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