Quinoa zucchine e limone!

ricette di quinoa

INGREDIENTI per 4 persone

300 grammi di quinoa bianca ,rossa o mix

4 zucchine

1 limone succo

scorzette del limone

1 manciata di anacardi tritati (facoltativa)

zenzero fresco grattato o a pezzettini o peperoncino

basilico o prezzemolo o menta

sale, olio e shoyu (salsa di soya solo bio se potete!)

Procedimento:

Lavare bene la quinoa e cuocerla nel rapporto 1 tazza quinoa, 2 tazze acqua, aggiungere sale. In circa 15-20 minuti l’ acqua sarà completamente asciutta e quindi la quinoa è pronta!

Nel frattempo pulire, tagliare a fettine, scottare le zucchine, metodo molto interessante per le nostre verdure che così mantengono sapore, il crunch e soprattutto le preziose vitamine! Aggiungere sale, scorzette di limone, lo zenzero, l’olio e finire di condirle solo dopo la scottatura, con il trito di anacardi e basilico, aggiungere lo shoyu.

Unire zucchine e quinoa e ancora girare e aggiungere se necessario olio e shoyu e alla fine il succo di limone.

Tutte le info sulla quinoa

Nota anche come “Oro degli Incas” e “Cibo degli Dei”, è una pianta della famiglia delle Chenopoidacee (spinaci e barbabietole per capirci) dalla quale si ricava un alimento simile ad un cereale e ricco di nutrienti.
La quinoa è stata dichiarata come un alimento da difendere e come un esempio della biodiversità, con particolare riferimento alla regione andina del Perù. Il 2013 è stato dichiarato dall’ONU come l’Anno Internazionale della Quinoa che è stata così riconosciuta a livello internazionale come un alimento dall’elevato valore nutritivo e come un cibo di elevata qualità, appartenente alla tradizione della regione andina e la cui coltivazione necessita di essere preservata.

Coltivata da almeno 5000 anni, considerata una pianta sacra, costituiva con la patata, la base dell’alimentazione per quelle popolazioni. Alla semina, era lo stesso Re a tracciare con la vanga d’oro rituale il primo solco per deporre il primo seme. Con la conquista spagnola, l’intolleranza per i rituali pagani e l’interesse dei colonizzatori alla diffusione dei cereali d’origine europea fecero cadere la quinoa nell’oblio. La pianta finì con l’essere disprezzata anche dalla stessa popolazione locale perché considerata cibo per i più poveri, come lo erano le residue comunità indigene che illegalmente continuarono a coltivarla.
Questo ricorda la negazione. avvenuta in Italia dopo il II° dopoguerra, per la cosidetta “cucina povera” a cui oggi dobbiamo tornare!

Paradossalmente la rivalutazione della quinoa è iniziata all’estero, grazie alle sue  eccezionali caratteristiche nutrizionali: innanzitutto l’elevato contenuto proteico (dal 10% al 18%) superiore rispetto a quello degli altri cereali non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo (contiene proprio tutti gli aminoacidi essenziali!).
La quinoa è inoltre priva di glutine, particolare molto prezioso.

Anche la frazione lipidica è interessante sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, assicurando una buona attività nel contenere colesterolo e arteriosclerosi. Inoltre la presenza di flanoidi assicura ai grani di quinoa qualità protettive agendo come antinfiammatore, antiossidante, anticancro.
Attenzione solo alle saponine che potrebbero alterare la mucosa intestinale e quindi doveroso lavarla bene prima di usarla!

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