Autoproduzioni: quanto orgoglio! Come fare la marmellata di prugnette selvatiche

Nascono davvero dall’intensa relazione con la terra: se non raccolgo le prugnette siamo invasi dai cinghiali! Ed allora superba marmellata di prugnette selvatiche solo con poco zucchero di canna integrale, grappa aromatizzata alle prugne, per cui dovremo pazientare 6 mesi ( 3 mesi al sole e 3 mesi all’ombra), allorino, digestivo e meditativo e melissa per placare lo stress e fare sogni d’oro!

Questo metodo l’ho utilizzo da anni per fare la marmellata con le prugnette selvatiche del mio albero e con le pesche di casa di un’amica…chiaramente varierà nei tempi o potrà essere necessario l’utilizzo di un minipimer a seconda di quanta acqua contiene la vostra frutta.

Ingredienti:

  • 4 kg di frutta pulita (snocciolata ma con buccia, e soprattutto di ottima qualità, se possiamo approfittiamo di quei pochi alberi da frutta viventi! )
  • 1 kg di zucchero di canna Dulcita (in questo caso lo preferisco al mascobado che lascia un retrogusto di liquirizia e quindi potrebbe alterare il sapore della nostra frutta)
  • 1 mela sbucciata
  • calma e pazienza, senza questi due ingredienti la marmellata non decanterà mai la sua poesia…queste sono piccole meditazioni!!!

PROCEDIMENTO:

1) pulire bene la frutta

2) utilizzare una pentola alta con un bel fondo, altrimenti inevitabilmente la marmellata si attaccherà!

3) iniziare la cottura; per una buona marmellata la cottura è a fiamma bassa, almeno 2 ore totali. Al primo bollore la marmellata probabilmente schiumerà, togliere eventualmente la schiuma.Finito di schiumare puliamo la mela, tagliamola a pezzettini e aggiungiamola alla frutta in cottura. La mela agisce come pectina al naturale e quindi addensante naturale con effetto gelificante. Mantenere sempre la marmellata con un dolce bollore e girare continuamente…io non uso minipimer o frullatori (l’aria che generano questi strumenti indebolisce i nostri intestini), giro continuamente a mano…

Raggiunta la consistenza che ci piace (almeno 2 ore di cottura) mettere lo zucchero: molto lentamente con una frusta per far assorbire bene.

Raggiunto di nuovo il bollore, mi organizzo per riempire i vasetti precedentemente sterilizzati: dal bollore nella pentola direttamente nel barattolo con un mestolo, chiudo e così facendo non è necessario girare il barattolo o farlo ricuocere, se mettiamo direttamente la marmellata bollente vedrete che in poche ore tutti i barattoli faranno il sottovuoto!

Finalmente la soddisfazione meritata e …complimenti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e forse possono esserTi di aiuto le linee guida per una corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.